Sono tanti i personaggi famosi nati in provincia di Agrigento. Sicuramente Pirandello e Sciascia. Ma ce ne sono tanti altri meno conosciuti, però importanti che hanno dato un contributo alla cultura e alla scienza.

Dopo i personaggi famosi nati a Sciacca, un altro elenco di nomi divisi per cittadina della provincia di Agrigento.

Aragona

Barbiera Attilio (1868-1924) Commediografo

Canicattì

Sciascia Antonino (1840-1925) Medico

Casteltermini

De Cosmi Giovanni Agostino (1726-1810) Pedagogista
Cacciatore Niccolò (1780-1841)
Celebre, portò il numero delle stelle fondamentali da 34 a 220
Astronomo

Di Giovanni Gaetano (1831-1912)
Scrisse: “Notizie storiche di Casteltermini” – “Filologia e letteratura siciliana”. ecc. – Letterato e Storico

Cattolica Eraclea

Monsignor Giuseppe Gioieni (1717-1798) Mecenate

Cianciana

Di Giovanni Alessio (1872-1946) Poeta

Favara

Mendola Antonino (1827-1908) Ampelografo
Marrone Calogero (1889 – 1945)
Accusato di fornire carte d’identità falsificate ad ebrei e antifascisti.
Una lunga, penosa detenzione in tre carceri, poi l’orrore del campo di sterminio.
Morì deportato a Dachau. Eroe
“dimenticato”

Licata

De Pasquale Gaetano (1820- ) Distinto Magistrato. Tradusse “L’Euphorion” di Gregorovius, e il “Contemplations” di V. Hugo. ecc. – Scrittore

Linales Vincenzo (1802-1847) – Scrittore

Balistreri Rosa (1927-1996) – Appassionata interprete dell’ anima popolare siciliana. Proficuo è stato il suo sodalizio con Ignazio Buttitta, che ha scritto per lei numerose liriche. – Cantautrice della musica popolare siciliana.

Licata Antonio (1810-18..) Pittore

Naro

Messina Giuseppe (1877-1946) Giurista

Montevago

Tumminello Antonino (1841 – 1870) – “Scritti filosofici – La filosofia Italiana”. Filosofo

Porto Empedocle

Camilleri Andrea – 6 settembre 1925 – Roma, 17 luglio 2019 – Scrittore.

L’autore da poco scomparso sarà oggetto di un prossimo articolo.

Racalmuto

Sciascia Leonardo (1921-1989)
Con lucidità illuministica e ritmi da inchiesta poliziesca ha denunciato le piaghe della società siciliana e italiana. sue opere: Le parrocchie di Rogalpetra – Il giorno della civetta – Todo modo – Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia. Scrittore

D’ Asaro Pietro (1591-1647) Pittore

Ribera

Crispi Francesco (1818-1901) -Mazziniano.

Partecipò alla rivoluzione siciliana del 1848 e nel 1860, dopo aver preparato la spedizione dei Mille, fu mente politica della “dittatura” di Garibaldi nel mezzogiorno. Presidente del Consiglio, manifestò tendenze autoritarie e nazionaliste; represse l’irredentismo e il movimento socialista, fu fautore della triplice alleanza e dell’espansione coloniale in Etiopia. Lasciò il poter dopo la sconfitta di Adua. Morì a Napoli ne 1901. Uomo politico

Sambuca di Sicilia

Navarro della Battaglia Emanuele (1838-1919) – Autore di numerose Novelle.

Giovanni Becchina – “Gianbecchina ” – (1909-2001).

Infaticabile artista con l’istinto innato di dipingere la civilta’ contadina siciliana. Negli anni ’30 lavoro’ con Guttuso e il Gruppo dei Quattro. Con i suoi quadri sollevo’ problemi sociali, documentò le lotte contadine per la terra. Nel 1997 donò le sue opere alla sua Città. Pittore

Amorelli Giuseppe (1850-1930) Poeta

S. Biagio Platani

Tirrito Fedele (1717-1801) Pittore

S. Margherita Belice

Gulotta Beniamino (1901-1980) Matematico

Sciacca

Amadei Cataldo (1629-1695) Musicista

Mariano Rossi (XVIII secolo) Pittore

Barbagallo Corrado (1887-1952)Famosa la sua: “Storia Universale”. Storico

Blasco Michele (1628-1685) Pittore a cui è intitolata la biblioteca comunale di Sciacca.

Fazello Tommaso (1498-1570) – Viene considerato il padre della Storia Siciliana Storico

Inveges Agostino (1595-Palermo 1677) Storico

Siculiana

Hamel Pasquale (1949-2…)
Docente di Storia Contemporanea
” Da Nazione a Regione – Breve storia della società Siciliana 1790-1980″ Storico

Pappalardo Salvatore (1918-2006)

Presidente dell’Accademia Ecclesiastica Pontifica da 1969 a 1970. Il 17 ottobre 1970, è diventato Arcivescovo di Palermo, carica mantenuta fino al 1996. È stato ordinato Cardinale il 5 marzo 1973.

Per le sue benemerenze nell’impegno sociale e nella lotta alla criminalità mafiosa, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini lo ha insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana. Importante nella storia della Chiesa siciliana è stato il suo impegno contro la mafia: primo alto ministro della Chiesa a riconoscere esplicitamente l’esistenza della criminalità organizzata, ha fatto scalpore pronunciando durante l’omelia al funerale di Carlo Alberto Dalla Chiesa la frase di Tito Livio dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur (“mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata”), duro atto d’accusa contro lo Stato nella stagione degli omicidi eccellenti.

(fonte wikipedia.org)