Sessant’anni di ricerca, cura e innovazione. È questo il traguardo che la Fondazione Salvatore Maugeri ha celebrato con un tour tra gli Istituti del gruppo in tutta Italia.

Nata a Pavia nel 1965 per volontà del prof. Salvatore Maugeri, pioniere della moderna medicina riabilitativa, la Fondazione è oggi un’eccellenza italiana nella medicina della riabilitazione, con 25 sedi in 7 regioni.

La tappa siciliana si è svolta ieri presso l’ICS Maugeri di Sciacca, con la partecipazione degli istituti di Ribera e Mistretta, in un incontro che ha riunito personale sanitario, autorità e pazienti per ripercorrere una storia di medicina e umanità che ha segnato la sanità italiana.

“Dalla Sicilia al mondo, una storia di solidarietà e innovazione”

“Essere oggi in Sicilia per celebrare i sessant’anni della Fondazione Maugeri ha un significato profondo: è da questa terra che partì il suo fondatore”,

ha ricordato Chiara Maugeri, vicepresidente della Fondazione.

“La nostra missione è rimasta la stessa: restare accanto al malato e ai suoi bisogni, unendo scienza, ricerca e compassione”.

Parole condivise anche dal presidente Luca Damiani, che ha sottolineato come la visione del prof. Maugeri, nata nel dopoguerra, abbia anticipato di decenni i principi del Servizio Sanitario Nazionale:

“La medicina sussidiaria è questo: dove non arriva lo Stato, arriva Maugeri”.

La riabilitazione in Sicilia

Un’attenzione particolare è stata dedicata anche all’ambulatorio di riabilitazione pediatrica di Sciacca, nato per seguire 60 pazienti ma oggi in grado di accoglierne 160, con una lista d’attesa di 50 bambini.

Durante la cerimonia, infatti, sono state condivise le testimonianze di pazienti e famiglie che hanno vissuto il percorso di cura all’interno degli Istituti Maugeri.

La storia della piccola Simona, affetta da artrogriposi congenita, seguita dall’équipe di riabilitazione pediatrica di Sciacca, ha commosso i presenti: oggi la bambina, grazie al lavoro dei terapisti e al sostegno della famiglia, conduce una vita autonoma e coltiva la passione per la pittura.

Emozionante anche la vicenda di Giuseppe, 27 anni, sopravvissuto a un grave incidente in moto e oggi tornato a una vita piena dopo un lungo percorso di risveglio e riabilitazione iniziato proprio a Sciacca.

Riconoscimenti e impegno futuro

Nel corso della giornata, Luca Damiani e Chiara Maugeri hanno consegnato una targa di riconoscimento alla dott.ssa Angela De Palo, per i suoi 40 anni di servizio nella Fondazione.

A chiudere l’incontro, l’annuncio di un’iniziativa speciale che nel 2026 gli Istituti Maugeri in tutta Italia offriranno 60 ore di consulti gratuiti in diverse specialità mediche, come segno concreto di ringraziamento e vicinanza alle comunità locali.

Una rete al servizio della salute

“Gli Istituti Maugeri rappresentano una straordinaria ricchezza assistenziale, formativa e di ricerca per la Sicilia”,

ha dichiarato Salvatore Iacolino, direttore generale del Dipartimento di Pianificazione Strategica dell’Assessorato alla Salute. Le strutture di Sciacca, Ribera e Mistretta

“sono un modello di medicina territoriale di prossimità, capace di garantire continuità di cura e qualità dell’assistenza ai cittadini”.

L’incontro di Sciacca ha così testimoniato non solo la lunga storia della Fondazione, ma anche l’attualità della sua missione: curare, innovare e restare umani. Una lezione che, da sessant’anni, unisce ricerca scientifica e amore per la persona, e che da Sciacca continua a parlare a tutta l’Italia.

Chi era Salvatore Maugeri?

Nato a Mistretta nel 1905, Salvatore Maugeri è stato un medico e scienziato italiano, considerato il padre della medicina del lavoro e della riabilitazione moderna. Dopo la laurea a Palermo, fondò nel 1965 la Fondazione Clinica del Lavoro di Pavia, oggi Fondazione Salvatore Maugeri, con l’obiettivo di coniugare ricerca scientifica, pratica clinica e attenzione alla dignità della persona. Il suo approccio innovativo alla cura e alla prevenzione delle malattie professionali ha posto le basi della moderna medicina riabilitativa italiana.