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Carnevale di Sciacca

Il Carnevale di Sciacca è una delle manifestazioni più popolari della Sicilia. A Sciacca, in provincia di Agrigento, se ne svolge uno tra i più belli d’Italia.

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Carnevale di Sciacca 2019

Carnevale di Sciacca: le origini

Il Carnevale di Sciacca ha origini antiche.

Secondo alcuni il Carnevale risale all’epoca romana quando venivano festeggiati i saturnali (ovvero periodi di festeggiamenti in onore del Dio Saturno in cui vi erano grandi banchetti ma anche sacrifici) ed il re veniva sacrificato. In questo si riconosce il Peppe Nappa che si brucia a fine carnevale.

Secondo altri si ritiene che le prime esperienze di carnevale risalgono al 1616 quando il viceré Osuna comunicò che nell’ultimo giorno di festa, tutti dovevano mascherarsi.

Inizialmente, quindi, i festeggiamenti per il Carnevale si svolgevano in casa. Poi, nel tempo divenne una festa di panza, una festa popolare per cui si mangiavano molte salsicce, si beveva molto vino e la gente si riversava in strada travestito come meglio credeva.

Il carnevale di Sciacca nella Storia

Altre notizie del carnevale si hanno grazie a Giuseppe Pitrè che ne da testimonianza fin dal 1889. Giuseppe Pitrè nelle sue opere parla di una festa popolare a Sciacca.

Nel 1890 lo storico Ciaccio, parla anch’egli di Carnevale.

In seguito, ad inizio ‘900, iniziarono a sfilare i primi carretti addobbati che portavano in giro per la città le persone mascherate. Sul carro si esibivano anche musicisti dell’opeca che si impegnavano a suonare musiche allegre per far ballare la gente.

E precisamente negli anni venti compare una grande piattaforma addobbata, trascinata da buoi o cavalli, che portava comitive in maschera. Essi recitavano in dialetto locale, seguite da piccole orchestrine improvvisate.

Lo stufato, le salsicce ed il vino distribuito rappresentavano già un momento d’incontro e scambio fra compaesani.

Soltanto nel dopoguerra, però, i carri cominciarono ad essere intitolati e da essi iniziarono ad essere lanciati coriandoli e stelle filanti.

Peppe Nappa

Dagli anni cinquanta, poi, Peppe Nappa, divenne la maschera tipica del Carnevale di Sciacca diventando anche il sindaco simbolico della città nei giorni di festa.

Il Carnevale di Sciacca è la festa principale della città. La festa per cui si spendono più soldi e parole. Gli stessi abitanti definiscono sciacca, città del carnevale. Ogni occasione è buona per ricostruire la stessa atmosfera di questi giorni.

Ed è proprio la gente la caratteristica del Carnevale di Sciacca. I carri allegorici, oggi opere d’arte di architettura e creatività, sono da sempre stati saguiti e accompagnati da gruppi in maschera. I vestiti, all’inizio improvvisati, con il tempo sono stati ispirati ai carri allegorici di cui hanno sempre fatto parte integrante.

I sabatini

C’erano una volta i sabatini. Una tradizione di cui si è persa la memoria anche tra gli abitanti.

I sabatini erano delle feste private, che anticipavano il carnevale, dove si ballavano balli lisci, prevalentemente. Per partecipare, non era necessario essere invitati, ma bisognava portare qualcosa da mangiare. Salami, salumi, formaggi e ovviamente vino.

Carri e organizzazione

Per oltre tre mesi migliaia di giovani imparano musiche, canzoni, coreografie.

L’artigianato locale, con ceramisti, pittori, scultori e artisti vari, è pienamente coinvolto per la costruzione dei carri e delle maschere.

I carri allegorici vengono costruiti ogni anno da gruppi ed associazioni di persone che si riuniscono per realizzare nuove idee. Sono costruiti con cartapesta ma con una struttura portante in ferro che permette di realizzare i caratteristici movimenti che rendono unici i carri allegorici.

Terminata la costruzione, i singoli pezzi dei carri allegorici vengono trasportati e quindi assemblati all’esterno. Poi le sfilate per le vie della città e le esibizioni in piazza Scandaliato, dove ogni carro dà vita anche ad una recita satirica in dialetto.

Carnevale di Sciacca per le strade della città

Il carnevale di Sciacca si vive per le strade e per le piazze della città dove impazzano dieci giorni di vivaci attività, con ospiti, grandiose sfilate in maschera e maestosi carri allegorici.

Le prime manifestazioni sono ricordate come una festa popolare, in cui venivano consumate salsicce, cannoli e molto vino; ed il popolo si riversava per le strade, travestito in vari modi. Successivamente furono fatti sfilare i primi carri addobbati alla meglio, che portavano i mascherati sulle sedie in giro per le viuzze della città.

Carnevale di Sciacca e la musica

Con la sperimentazione dell’amplificazione sonora, il carnevale di Sciacca si evolveva ancora di più e venivano allestiti carri con figure sempre più grandi e i cui movimenti divenivano sempre più sofisticati.

I carri

La satira politica locale lasciava più spazio a personaggi noti ad un più vasto pubblico, oppure rappresentava temi di attualità che riguardavano interessi nazionali.

I carri allegorici e i mini-carri, cui fanno seguito i relativi gruppi mascherati, vengono ideati, progettati e realizzati nei mesi antecedenti la festa, coinvolgendo, sin dai primi preparativi, parecchia gente del posto.

Il montaggio dei carri

La notte del Venerdi è riservata agli ultimi montaggi: i carri vengono posti in ordine di sfilata lungo la strada del primo itinerario cittadino e vengono assemblati sul posto.

La gente presa dalla curiosità segue lo stato di avanzamento dei lavori e si confonde tra il via vai di mezzi e personale preso dalla frenesia di terminare i lavori per essere sicuri che nel carro tutto funzioni a dovere.

Infatti, anche se progettati e realizzati nei mesi precedenti, i vari “pezzi” vengono assemblati solo in strada e proprio la notte prima dell’inizio della sfilata.

I capannoni

Una delle richieste più insistenti dei carristi è quella di avere capannoni adeguati per la costruzione e la conservazione dei carri.

In passato, la costruzione dei carri era una vera e propria impresa. Molte volte capitava di dover modificare il carro proprio all’ ultimo momento per problemi di assemblaggio.

I capannoni permettono, invece, di assemblare i pezzi man mano che vengono modellati, risolvendo eventuali problemi in fase di costruzione.

Le sfilate

Le sfilate si effettuano nei giorni di giovedì, per i soli gruppi mascherati. Venerdì si comincia a sfilare insieme ai carri. Il primo tragitto parte da via Cappuccini

Sabato, domenica, lunedì e martedì si segue un secondo tragitto che parte da Viale della Vittoria.

Date del Carnevale

Attualmente il Carnevale inizia il giovedì grasso con la consegna simbolica delle chiavi della città al re del Carnevale Peppe Nappa, personaggio adottato dai saccensi come maschera locale che apre e chiude la festa.

Il Martedì grasso si conclude la festa con il Carro di Peppe Nappa che viene bruciato in piazza.

Da giovedì in poi il carro di Peppe Nappa inizia a distribuire vino e salsicce preparate sulla brace per tutta la durata del carnevale.

Per le strade del centro storico è un susseguirsi di carri, preceduti da gruppi folcloristici che si esibiscono in balli e canti, che successivamente ripeteranno l’esibizione fatta in strada sul palcoscenico allestito in Piazza Angelo Scandaliato.

“Museo del Carnevale” di Sciacca – Contrada Perriera.

Il museo contiene resti di opere in cartapesta, carrelloni di tutte le misure ed importanti strutture in ferro.
a livello nazionale e mondiale con molte altre rassegna analoghe.

Per maggiori informazioni: www.facebook.com/carnevaledisciacca
https://www.comune.sciacca.ag.it/

Edizioni del carnevale di Sciacca

Il blog si occupa del carnevale dal 2017

2017

2018

2019

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