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Un tipo di viaggio alternativo è il viaggio tra i ruderi di una provincia o regione. Per tutti gli appassionati di archeologia un modo per scoprire la storia e luoghi del proprio territorio sconosciuti.

Viaggio tra i ruderi

Alcune settimane fa ho partecipato ad un viaggio tra i ruderi della valle del Belìce nel territorio di Trapani. Un viaggio tra i resti dei primi insediamenti umani nel territorio e quel che resta del post terremoto del 1968.

Si tratta di un territorio molto interessante. Di interesse per una nicchia di persone appassionate di archeologia e di ricerca archeologica. Un modo per trascorrere una bella giornata ed uscire dalla solita routine.

4 tappe in un giorno

Poggioreale antica

Le tappe affrontate sono state quattro.

La prima è stata la scoperta di Monte Castellazzo, sopra Poggioreale antica. Si tratta del primo insediamento preistorico della città. Molto ben visibile da Salaparuta. Mentre sul luogo non si vede molto. Purtroppo l’erba ha impedito di vistare l’area archeologica. Ed ha impedito pure la vista dei ruderi presenti.

Poggioreale antica invece è solo in parte visitabile. Entrare nella città non è possibile e solo scavalcando le transenne alcuni visitatori si avventurano. A proprio rischio e pericolo. Molto interessante invece è il museo che si trova all’entrata della città. Qui si trova una casa che è rimasta in piedi e che è utilizzata come punto di raccolta di quel che è rimasto dopo il terremoto e non è stato razziato dai ladri.

Visitare questo piccolo museo è stato un tuffo negli degli anni ’60.

Salaparuta

Il vecchio centro abitato è completamente inesistente. Ad eccezione del duomo che è stato ricostruito, in parte, con materiale originale ed assemblato (ahinoi) con cemento.

Durante il racconto che mi è stato riferito

Il paese, in seguito alla morte di alcuni vigili del fuoco che verificavano l’agibilità di alcuni edifici rimasti in piedi, fu definitivamente rasa al suolo dalla dinamite.

Ma da quello che mi dicono nei commenti e in particolar modo ciò che riporta il Tenente Comandante del Settore Operativo dei Carabinieri in Zona Terremotata questa versione non è veritiera, dal momento che

Nessun Vigile del Fuoco morì a Salaparuta e non venne mai usata la dinamite perché il centro abitato è stato distrutto così, raso al suolo, con la prima scossa del 15 gennaio 1968.- La popolazione era stata già prima fatta uscire dall’abitato e l’indomani trasferita ad Alcamo.

Gibellina

Di Gibellina si visita il cretto di Burri. Opera di grande rilevanza europea. Philippe Daverio lo ha definito il paesaggio più bello d’Europa. E se passate da queste zone, se amate l’arte, è un luogo da visitare.

Per chi ha voglia di ascoltare e vedere questo luogo attraverso gli occhi e le parole di Philippe Daverio su RaiPlay una breve puntata del Capitale.

Santa Ninfa

Castello di Rampinzeri e sentieri della Riserva Naturale Grotte di S. Ninfa verso la necropoli di Monte Finestrelle.

Le associazioni e gli enti come il PAM e la Rete Museale e Naturale Belicina propongono, in collaborazione con Legambiente e CeSVoP, giornate di esplorazione fra i ruderi e i paesaggi della valle del Belice. Se siete interessati, forse è meglio chiedere qualche altra informazione scrivendo ai responsabili degli Enti organizzatori a questo indirizzo.

retemusealebelicina@gmail.com

Oppure visitare il sito ufficiale della rete museale belicina o direttamente l’Associazione PAM.

Siti archeologici secondari

Questi siti archeologici fanno da cornice ai siti archeologici di Sicilia più famosi e più visitati. In effetti, non è pensabile rinunciare alla vista di Selinunte o di Agrigento per questi ruderi. Ma se la visita degli stessi siciliani diventasse più frequente queste visite darebbero nuovo slancio e coraggio alle associazione che già si occupano dei siti e del territorio.

Potrebbero essere momenti di speranza per la costruzione di un indotto che porterebbe ricchezza a tutto il territorio.

Per cui l’invito è aperto ad informarsi e sostenere con la propria presenza questo tipo di attività escursionistica. E ad andare per trascorrere una giornata diversa.

Commenti

Mi ha fatto un gran piacere ricevere il commento di un testimone e sarebbe bello poter ospitare su questo blog altri commenti e racconti sul tema. Ci sarebbe anche da studiare e da leggere. Ho trovato a tal proposito libri come.

Belice. Il terremoto del 1968, le lotte civili, gli scandali sulla ricostruzione dell’ultima periferia d’Italia.

Terremoto in Sicilia (Belice gennaio ’68).- La casa dove è stato girato il Gattopardo distrutta interamente (1968).

Mentre per Marsilio è stato pubblicato il libro Belice 1980. Luoghi, problemi, progetti, dodici anni dopo il terremoto.

Così come ce ne saranno anche di più specifici come questo Senza commettere un falso storico. Il restauro della ex chiesa Madre di Santa Margherita di Belice dopo il terremoto del 1968. Ediz. italiana e inglese.

Immagino che ci siano altri documenti, se volete segnalarli, sarete accolti ben volentieri.

 

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