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Qual è il dolce tipico di Sciacca? Le ova murina! Si tratta di un dolce tipico della tradizione di Sciacca. Non si trova in tutte le pasticcerie di Sciacca, ma solo in alcune. La tradizione è stata mantenuta per lo più in casa.

Il dolce tipico di Sciacca

Da quanto si racconta fu realizzato per la prima volta nel 1600 dalle monache della Badia Grande. E il suo nome originale era l’ova rà Bata Ranni (ossia della Badìa Grande).

Questo dolce nasce come sostituito estivo del cannolo siciliano.

Infatti, in estate non c’è la ricotta fresca. Oggi abbiamo la ricotta anche d’estate perché viene congelata e lavorata e conservata. All’interno dell’ova murina, infatti, c’è una crema, che vediamo più avanti come è fatta.

Origine del nome Ova Murina

L’origine del nome più accredito è che provenga dal nome Uova Moresche.

Questo perché alcuni ingredienti del dolce, come il cacao, la cannella e la vaniglia, essenziali per dare il sapore al dolce, furono importati dai Mori.

La ricetta originale prevede l’aggiunta anche di canditi di zucca come farcitura. Altra variante sono le scaglie o gocce di cioccolato.

Ingredienti delle Ova murina

  • 3 Uova
  • 100 gr Zucchero semolato
  • 80 gr Mandorle
  • 10 gr Amido per dolci
  • 3 cucchiaio Cioccolato fondente
  • 1 bustina Vaniglina
  • 1 Scorza di limone
  • 500 gr Latte
  • 80 gr Zucchero semolato
  • 50 gr Amido per dolci
  • 1 cucchiaino Cannella in polvere q.b.
  • Burro fuso

Ova murina. Il video

Procedimento delle ova murina

Bisogna pensare, come dicono in molti, che l’ova murina è una crepe.

Prima fase. La farina di mandorle

La preparazione delle ova murina inizia con la preparazione delle mandorle che vanno pelate, tostate e tritate. Oppure si possono comprare quelle già belle e pronte.

Le mandorle vanno messe in acqua bollente (100°C) per 1 minuto, scolate e pelate. Si fanno asciugare con un canovaccio e poi si tostano in padella.

Quando sono pronto, si pestano con un mortaietto oppure si possono macinare con un Bimby o un minipimer.

Seconda fase. L’impasto

Dunque si procede a preparare l’impasto.

Con una frusta si mescoliamo le 3 uova e 100 g di zucchero. A questo si aggiungono 10 g di amido, la farina di mandorle, 1 busta di vanillina, la scorza di limone ed i 3 cucchiai di cioccolato fondente grattugiato.

Si viene a creare una pastella dalla consistenza un po’ più densa di quella delle comuni crepes. Se il risultato è troppo duro si aggiunge del latto. Attenzione a non esagerare per non far diventare la pasta troppo liquida.

Terza fase. La crepes

Si prepara una scodellina con del burro. Non esagerare, serve per non far attaccare l’impasto. Basta anche farne sciogliere un pezzettino, in modo che tutta la padella sia oleata, senza avere residui.

Si versa un mestolo di impasto, Quanto basta per ricoprire tutto il padellino. Creare uno strato omogeneo, facendo girare il padellino, in modo da far risultare una crepe circolare.

È necessario che il mestolo sia unico. Ossia non aggiungete cucchiai di impasto e non cercate di aggiustare la forma con altri strumenti. L’impasto si può rompere e non avrete il risultato desiderato.

Quindi, posto che avete fatto attenzione in questa fase e abbiate preso la mano nelle quentità di impasto e nel modo di creare la crepe, fate cucinare l’impasto fino alla doratura del primo lato.

Girate con una spatola e fate dorare il secondo lato.

Quarta fase. La crema

Si versano 80 g di zucchero, la cannella e 50 g di amido in una scodella. Quando è tutto ben mescolato si versa un po’ di latte, dal mezzo litro necessario, per sciogliere amido e zucchero, senza creare grumi.

Si aggiunge tutto il latte e la scorza di limone grattugiata e si fa cuovere a fiamma dolce, senza mai smettere di mescolare fino all’ebollizione.

Raggiunta l’ebollizione si spegne e si fa raffreddare dando una mescolata di tanto in tanto.

Quinta fase. Il componimento

Così come per la creazione della crepe, anche in questa fase è necessaria un po’ di manualità.

Si prendono le crepes una alla volta e si farciscono con un po’ di crema. In questa fase si possono aggiungere o i canditi o le scaglie di ciocciolato.

E poi si arrotola a formare un cannolo.

Una volta chiuso abbiamo realizzato le nostre Ova murina che vanno poste in un vassoio o in un piatto di portata.

Varianti delle ova murina

Come già detto precedentemente le due varianti più usate sono l’uso delle scaglie di cioccolato o i canditi di zucca da aggiungere alla crema nella sua fase finale.

Altra variante è quella di usare la ricotta zuccherata al posto della crema, come fosse un vero cannolo.

Provatele, non sono le vere Ova murina, ma sono comunque buone.

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