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L’oleastro Inveges è un vecchio oleastro selvatico. Esso, tradizionalmente indica il centro della contrada Chiana. E grazie alla sua imponenza su di esso sono nate leggende, tra paura e avventura. L’oleastro inveges è stato detto anche oleastro delle fate.

Contrada Schunchipani

Scunchipani è una contrada a otto chilometri dal centro di Sciacca: si cammina tra ulivi e mandorli. Ma qui si coltiva un po’ di tutto.

Un cartello giallo indica Oleastro di Inveges, il grande albero di ulivo che porta il nome degli antichi proprietari del terreno. La famiglia si è estinta mentre l’albero è rimasto a loro memoria.

Alcune antiche leggende raccontano che l’albero sia infestato dagli spiriti. Si dice che lì dentro abitino streghe e fantasmi. In realtà è un albero antichissimo: non si staccano i rami perché porta sfortuna, nessuno lo tocca da secoli l’ unica cosa permessa sia raccogliere le olivette e farne vin santo.

Oleastro Inveges tra Storia e leggenda

Pare che l’albero è del 1300 circa.

Si narra che nelle notti di plenilunio al suo interno ci sia una fiera di fate e un’ esposizione d’ oro e tesori.

Non si può spezzare un ramoscello senza incorrere in qualche sventura, inclusa la morte. Si riportano al popolino casi di malanni avvenuto ai trasgressori di diverse epoche.

I contadini lo chiamano l’oleastro di mezzo dicono sia un padre e un figlio: sono due alberi in uno.

Molti dicono di aver sentito urla agghiaccianti e dicono di aver visto cose.

Quando gli danno fuoco, l’ albero non brucia. Soffre ma non muore.

Si narra che accanto all’ oleastro c’ era l’ aeroporto: gli americani non riuscivano a bombardare: non lo vedevano. Si chiamava aeroporto fantasma. Poi un maresciallo italiano fece la spia e successe il finimondo bombardarono a tappeto, il 21 maggio del 1942.

Olivastro

Leggende a parte l’Olivastro (Olea europea L. var. olivaster), chiamato anche olivo selvatico, è una pianta tipicamente mediterranea ma che, a causa della sua coltivazione sin dai tempi antichi, cresce in un’area geografica molto estesa.

È molto longevo ed ha un’ eccezionale capacità di riprodursi dalla ceppaia per cui si riprende velocemente se danneggiato dal fuoco.

Ha una corteccia più o meno liscia a seconda dell’età, di colore grigio cenere; foglie persistenti ed opposte, di forma ovale e allungata, coriacee, di colore verde scuro di sopra e argentee di sotto.

Il suo legno è duro e compatto, per cui viene utilizzato per lavori di ebanisteria, intarsio e tornio, e anche come legna da ardere. Le foglie un tempo venivano usate per preparare un infuso contro la febbre. Con la corteccia, in passato, si coloravano di giallo i tessuti.

I suoi frutti, le olive sono impiegate per l’estrazione dell’olio e, in misura minore, per l’impiego diretto nell’alimentazione. A causa del sapore amaro dovuto al contenuto in ponifenoli, l’uso delle olive come frutti nell’alimentazione richiede però trattamenti specifici finalizzati alla deamaricazione (riduzione dei principi amari)

L’oleastro Ingeves è un ragguardevole esemplare dal tronco robusto, inclinato verso Ovest, dalla cui base slargata hanno origine diversi polloni. II fusto, a circa 3 m dal suolo, si divide in tre grosse branche primarie che, a loro volta, si biforcano ulteriormente dando luogo a numerose ramificazioni assurgenti che costituiscono una chioma tendenzialmente ombrelliforme.

Caratteristiche

Circonferenza massima dei tronco (m): 5,20
Circonferenza del tronco a 1,30 m dal suolo (m): 4,60
Ampiezza della chioma (m): 18 x 15,50
Età stimata (anni): 700-800

Condizioni dell’esemplare

Oggi le condizioni non sono delle migliori. L’albero è stato anche vittima di incendi, per cui non riceve più il rispetto di un tempo.

La chioma presenta diversi rami secchi; una grossa branca è quasi del tutto staccata ed un’altra è disseccata a causa di un incendio che nel 1996 ha interessato l’area circostante alla pianta. Nel complesso lo stato vegetativo e le condizioni fitosanitarie sono discrete

L’ogliastro di Inveges è stato inserito dal Comune di Sciacca fra i beni monumentali.

Questo articolo è tratto da repubblica. it ; Bazan, G.; Marino, P. IL RUOLO DELL’OLEASTRO INVEGES DI SCIACCA NELLA DEFINIZIONE DEL PAESAGGIO FORESTALE STORICO DELLA SICILIA.

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